FAQ

Domande e risposte sui servizi di taratura del Centro Comecer, dalla richiesta di taratura all’utilizzo della certificazione rilasciata.

Se la risposta che stata cercando non è tra le seguenti, potete scrivere al Centro di taratura Comecer compilando il modulo di contatto.

Cosa si può tarare

Che tipo di strumenti tarate?

Il Centro di taratura Comecer effettua la taratura di dosimetri personali passivi e complessi di misura (strumenti) utilizzati per la misura delle radiazioni ionizzanti nell’ambito della radioprotezione, dei controlli di qualità e della misura dell’Attività. (vedi sezione Strumenti).

Il Centro di taratura Comecer modifica e/o ripara la strumentazione sottoposta a taratura?

No, il Centro di taratura non effettua né revisioni né riparazioni della strumentazione, ma fornisce il fattore di taratura che indica la relazione tra i valori di riferimento e i valori misurati dallo strumento.

Devo tarare uno strumento per la prima volta: come devo fare?

Per prima cosa richiedi il preventivo di taratura, in caso di accettazione della nostra offerta potrai spedire o consegnare personalmente lo strumento al Centro di taratura Comecer.

Con che tipo di sorgenti/fasci è possibile effettuare la taratura?

La Tabella dei fasci di riferimento contiene tutte le tipologie di fasci e sorgenti utilizzabili per la taratura nel Centro Comecer.

Dobbiamo tarare uno strumento che utilizziamo per verificare la presenza di radioattività nei materiali, è possibile farlo presso di voi?

Certo, strumenti che misurano la quantità di radioattività possono essere tarati presso il nostro Centro.

Effettuate la taratura di strumenti utilizzati per la misura della contaminazione superficiale?

Sì, il Centro di taratura possiede delle sorgenti estese utilizzabili per la taratura dei contaminametri.

Effettuate la taratura di strumenti denominati Calibratori di dose?

Sì, il Centro di taratura possiede delle sorgenti liquide utilizzabili per la taratura dei calibratori di dose.

Esistono controlli di qualità e linee guida da effettuare sui camici di piombo anti-raggi X?

Allo stato attuale, i materiali utilizzati per la protezione dalle radiazioni devono essere conformi alla normativa CEI EN 61331. In questa normativa sono spiegate le modalità di esecuzione delle misure per la determinazione dell’equivalente in piombo.
I controlli che potete effettuare (solitamente di competenza dell’Esperto Qualificato), sono i seguenti:

  • verifica visiva dello stato dell’indumento (assenza di rotture)
  • verifica dell’equivalente in piombo utilizzando ad esempio (come previsto dalla normativa citata) un’alta tensione di 100 kV, una filtrazione di 0,25 mm di Al ed effettuare una misura di attenuazione di dose confrontando i risultati con uno spessore di piombo.

Quando tarare

Quali sono i criteri per stabilire la frequenza di taratura?

La frequenza di taratura può essere stabilita analizzando i seguenti parametri:

  • Frequenza di utilizzo
  • Importanza dello strumento
  • Importanza della misura
  • Numero di strumenti posseduti che misurano la stessa grandezza: se si possiedono due strumenti per la misura della stessa grandezza, si può prevedere di alternare la taratura degli strumenti con frequenza biennale
  • Eventuali riparazioni effettuate sullo strumento

Esiste una normativa sulla frequenza della taratura?

Attualmente le norme ISO prevedono che sia l’utilizzatore a scegliere la frequenza dei controlli. In passato, la norma UNI 8143 (anno 1980) prevedeva per la strumentazione portatile utilizzata in radioprotezione che i controlli di taratura venissero effettuati almeno annualmente.

Utilizzo del certificato di taratura

Come si usa il Fattore di taratura?

Il Fattore di taratura va moltiplicato per il valore misurato dallo strumento: in questo modo si ottiene il valore corretto della rilevazione.

Che differenza c’è tra il Fattore di taratura e il Fattore di taratura adimensionale?

Il Fattore di taratura corregge la misura e riporta il valore letto dallo strumento all’unità di misura di riferimento (mGy o mGy/h); il Fattore di taratura adimensionale corregge la misura senza modificare l’unità di misura dello strumento.

Quali sono i limiti di errore ammesso per il rilascio del certificato?

È l’utilizzatore che deve stabilire i limiti per l’utilizzo dello strumento e per un’eventuale riparazione; il Centro di taratura si riserva di avvisare l’operatore nel caso di strumento non conforme alle specifiche previste dal costruttore o inutilizzabile per gli scopi previsti.

Qual è la differenza tra un Rapporto di Taratura e un Certificato di Taratura?

Con il termine “Certificato di Taratura” si intende un documento emesso da un Centro accreditato da Accredia.
Tutte le attività relative all’emissione del Certificato di Taratura sono svolte conformemente ai requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005 (Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e di taratura) ed ai regolamenti di Accredia.
Il garante delle attività è Accredia che effettua audit periodici per la valutazione del sistema di gestione del Centro e della sua organizzazione, approva le procedure di misura, cura l’esecuzione e il monitoraggio dei confronti interlaboratorio, ecc.
Il cliente che abbina a un proprio campione o strumento di misura un Certificato di Taratura emesso da un Centro accreditato non ha nessun onere ulteriore per dimostrare a terze parti che il servizio metrologico acquisito è stato svolto in conformità a quanto previsto dalla norma; inoltre il Certificato garantisce senza onere di prova la riferibilità dei risultati in esso contenuti e la sua validità è garantita anche a livello internazionale grazie agli accordi di mutuo riconoscimento tra gli enti accreditanti.
I Rapporti di Taratura sono invece emessi dai laboratori di taratura secondo procedure redatte ed approvate internamente dagli esperti metrologici del laboratorio.
Il laboratorio mantiene la riferibilità dei risultati di taratura avendo a disposizione per i propri campioni dei certificati di taratura accreditati. Il laboratorio assicura inoltre l’adeguatezza delle misurazioni per mezzo di confronti interni.
Il sistema di gestione per la qualità è monitorato da personale qualificato del Laboratorio.
La conformità delle attività è, in questo caso,assicurata solo dal Laboratorio stesso o dalla struttura aziendale nella quale esso si trova ad operare. Il cliente che abbina a un proprio campione o strumento di misura un Rapporto di Taratura ha quindi l’onere –ove richiesto- di dimostrare a terze parti che il servizio metrologico acquisito è stato effettivamente svolto secondo quanto previsto dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005, nonché di documentare i confronti tecnici in base ai quali è stata mantenuta la riferibilità dei risultati.